Depressione

depressione

La depressione è un fenomeno assai comune che riguarda persone di ogni sesso, età ed ambito sociale, e può assumere la forma di episodio transitorio oppure – durando nel tempo e persistendo gli effetti – di vero e proprio disturbo. In entrambi i casi si possono avere più gradi di gravità. Si parla di episodio depressivo – che non ha gravi conseguenze e solitamente è collegato a vicende difficili o eventi luttuosi – quando l’adattamento sociale e i rapporti della persona non sono gravemente compromessi; diversamente si parlerà di disturbo depressivo.

L’episodio depressivo caratterizzato da durata e tendenza alla compromissione dei rapporti sociali, degli impegni lavorativi, degli interessi abituali e dei vincoli affettivi si definisce “grave”.
L’episodio depressivo grave si manifesta per un lungo periodo e incide sui rapporti sociali, sul lavoro, sul tempo libero e su tutte le principali attività dell’individuo che iniziano ad essere trascurate o abbandonate del tutto con motivazioni  inadeguate o assenti.
Sintomi: sono presenti, per almeno due settimane, per più giorni consecutivi e per la maggior parte del tempo, almeno cinque dei seguenti.

  • Umore depresso.
  • Assenza di piacere o grande riduzione dell’interesse per gran parte delle attività abituali.
  • Diminuzione o aumento dell’appetito associata ad aumento o perdita di peso corporeo, incongruo rispetto all’alimentazione.
  • Insonnia o ipersonnia. (sonno assente, brevissimo o frammentato; ovvero eccessivmente lungo rispetto al normale)
  • Agitazione o rallentamento psicomotorio.
  • Affaticabilità o mancanza di energia.
  • Sentimenti di autosvalutazione o di colpa inappropriati.
  • Diminuzione della concentrazione o difficoltà nel prendere decisioni.
  • Pensieri di morte, ideazione suicida sia senza proposito alcuno, che con pianificazione di proposito o tentativo di suicidio.

depressioneQuando la depressione si configura come disturbo depressivo maggiore, presenta un decorso caratterizzato da più episodi depressivi gravi; in oltre il 50% dei casi, un episodio depressivo seguito da ulteriori episodi può evolvere in disturbo depressivo.

Altri disturbi dell’umore di tipo depressivo, fanno parte del corollario sintomatico della depressione. I principali sono:

  • distimia (o disturbo distimico): umore cronicamente depresso per non meno di due anni senza che si osservi un episodio depressivo grave.
  • disturbo dell’adattamento con umore depresso: è conseguenza di un fatto stressante e si osserva entro tre mesi con disagio personale e sociale. Scompare entro 6 mesi dall’eliminazione dello stress.
  • depressione secondaria: nel sofferente per cause diverse, dipende dalla condizione di malato o dai farmaci ad essa associati.
  • depressione reattiva: associata a un evento – lutto, problemi giudiziari, separazione, perdita dello status lavorativo – con sintomi ancora intensi a distanza di tempo.
  • depressione mascherata: si manifesta principalmente con sintomi cognitivi, somatici o comportamentali, a dispetto di quelli affettivi. In realtà vengono semplicemente amplificati aspetti non affettivi della depressione.
  • disforia: alterazione dell’umore con caratteristiche depressive segnate da agitazione e irritabilità.
  • disturbo bipolare: classe delle patologie nelle quali si ha alternanza di episodi depressivi con episodi maniacali (spesso il paziente può passare improvvisamente, senza spiegabile causa, da un atteggiamento euforico, all’abbattimento profondo).
  • depressione post-partum: episodio depressivo tipicamente legato all’evento particolare e di norma superato con il sostegno del partner, della famiglia e dell’ambiente sociale.