Ancora sulla depressione post-partum.

madre e figliaÈ una problematica fondamentalmente materna, ed è giusto tornare a occuparsene, subito dopo aver rilevato che ne possono soffrire anche i papà.
Il “lieto evento”, la nascita di una nuova vita, si interseca con le attese positive – certo – della puerpera, della coppia, della famiglia, del gruppo amicale e della società intera; ma anche con la minaccia latente – non sia mai – che s’appoggia all’ansia indotta dalla transizione: sta nascendo anche una mamma, sta nascendo un papà, una coppia sta diventando famiglia.
Ma il problema è sottovalutato.

Si legge su Il Corriere Della Sera
Depressione post parto, pochi i centri dedicati. Sono 80 mila ogni anno le neo mamme con disturbi dell’umore
In attesa di un bambino, o con un bebè in braccio: devi essere felice per forza. Come si può non toccare il cielo con un dito? Difficile trovare chi non pensi che la maternità per una donna sia il periodo più bello della vita. Per tante, invece, non è così e l’arrivo di un bimbo si accompagna alla depressione, prima o dopo il parto: succede ogni anno a circa 80 mila italiane (il 16% delle neomamme). [...] L’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDa) ha stilato, insieme con gli specialisti di sei Centri di riferimento nazionali, le prime Linee guida italiane per la gestione della depressione in gravidanza e nel post parto. [..] Le Linee guida sono rivolte a ginecologi, neonatologi, pediatri e medici di famiglia per aiutarli a identificare i fattori di rischio e i sintomi più importanti della depressione perinatale (ad esempio, il pensiero ossessivo di fare del male al bimbo) per offrire alle mamme un primo aiuto. [leggi l'intero articolo]

Durante l’attesa ci si adagia su prospettive gioiose, dopo – a parto felicemente avvenuto – si incontra irreversibilmente, spesso inconsapevolmente, il fatto che niente sarà più come prima. Mai più.
Non è un passaggio facile; la fragilità, le emozioni, i conflitti, la perdita dello status con l’assunzione del ruolo genitoriale – impegnativo per definizione – presentano il conto.
Solitamente il disturbo si risolve col tempo e col sostegno delle famiglie e degli amici, senza lasciare gravi tracce; in certi casi però, può rivelarsi una minaccia alla salute psicofisica della persona, alla stabilità coppia e al benessere del bambino, ed esigere un aiuto competente.

Licenza Creative Commons  Studio Dell'Anna - Contenuto distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>